L’Armageddon è cominciato ieri ma l’agenda di Lubu Lab era talmente piena di appuntamenti, che non abbiamo avuto tempo di avvertirvi. Comunque, ve lo confermiamo: è cominciato ieri, anche se non si chiama Armageddon (un banale errore giovanneo), bensì Mobilegeddon e, com’era prevedibile, dipende da Google che ha modificato il proprio algoritmo in modo da valorizzare nella ricerca i siti che abbiano una buona versione mobile rispetto a quelli che ne abbiano solo una desktop, o che ne abbiano sì una mobile, ma scadente.

Quei premurosi di Google hanno messo a disposizione di tutti un apposito tool per verificare se un determinato sito sia o non sia “mobile friendly”. Chiaramente, in Italia è un vero disastro e le forze del male scatenate dal Mobilegeddon potrebbero sconvolgere la nostra geografia digitale: circa il 65% delle aziende italiane rappresentate nel Ftse Mib non sono pronte (fonte: “Il Sole 24 Ore”), figuriamoci le altre. Peraltro, neanche Governo.it piace al nuovo algoritmo, algoritmo che dunque chiameremo “Gufo”.

L’aspetto positivo è che il panico scatenato dall’immane catastrofe ha finalmente rivelato la politica italiana per quel che realmente è, vale a dire un grottesco sketch alla Benny Hill con tanto di schiaffetti di Renzi sulla pelata di Bersani, mentre in un altro episodio Alfano, in completo scuro e con la kefiah in testa, toglie il tappo al barcone sbagliato e i pescatori inferociti lo rincorrono per tutta Tripoli in fast motion.