Ogni verità è divenuta, sosteneva Hegel, intendendo con ciò dire che ogni verità coincide con il percorso che si è fatto per conseguirla, e che, appena si sospendono le ricerche, anche la verità più solida e banale, quella che credevamo ormai acquisita in via definitiva, tornerà a scivolarci tra le dita come sabbia.

Incredibilmente, questa premessa ci serviva per presentarvi il nostro nuovo sito e, soprattutto, per spiegarvi perché abbiamo avvertito il bisogno di farne uno nuovo. È solo che Lubu Lab non è più la stessa cosa dell’inizio, nel frattempo è appunto divenuta, si è trasformata: sembra proprio non si possa vivere in altro modo che pericolosamente.

Service editoriale e, insieme, web agency, la nostra è una realtà italiana con un nome svevo: Lubu, da cui librum, la corteccia d’albero su cui anticamente si scriveva. A partire da questo prezioso nucleo definitorio di auto-coscienza, abbiamo pensato a un sito che fosse al tempo stesso più essenziale ed esaustivo del precedente, cioè che rendesse conto con chiarezza e semplicità della strada fatta e di quel che siamo diventati, facendola.

Accanto al service editoriale che è stato il nostro punto di partenza e che ancora ci definisce anzitutto come “redattori”, abbiamo dato il dovuto risalto anche alla nostra attività di web agency con la sua caratteristica vocazione al content management, cioè alla creazione e alla gestione di contenuti originali per il web. Fino a sottolineare la nostra più recente frontiera, il wedding telling, vale a dire il racconto di matrimoni: ai più seriosi tra i nostri colleghi, che di certo ora se la staranno ridendo della grossa, facciamo notare quanto in fondo sia straziante prestare all’amore altrui le nostre parole migliori e che, pertanto, non c’è un bel niente da ridere.

Insomma, ci abbiamo messo la faccia (letteralmente, ce l’abbiamo messa nel “Chi siamo”) e, rivedendo ora il risultato, avvertiamo quella piacevole sensazione che si ha ogni volta che qualcosa ci rappresenta. Fateci un giro, dunque: aspettiamo il vostro riscontro; dipendiamo, come sempre, dal vostro sguardo.

 

Foto di Giuseppe Suadoni