Se perfino un cuore può fulminarsi come una lampadina, cos’è possibile proteggere davvero?
Resti a fissare negli occhi un’upupa per giorni, per anni, stai quasi per capire cosa accomuna il tuo naso al suo becco, ma poi di colpo un disguido, un rumore, ti volti e in quel preciso istante senti alle tue spalle un frullare d’ali che ti gela il sangue. Guardi e il ramo è vuoto.

Come tutto si fa strano e difficile
come tutto è impossibile, tu dici.
La tua vita è quaggiù dove rimbombano
le ruote dei carriaggi senza posa
e nulla torna se non forse
in questi disguidi del possibile.

(E. Montale, “Carnevale di Gerti”, da Le occasioni, 1940)