Oggi, 23 aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
Allora, a noi di Lubu Lab, da dieci anni ormai sepolti sotto libri e manoscritti, è venuto normale pensare a quelle settecento e più storie annegate nel Mediterraneo domenica scorsa. Lo strazio della retorica di poterne ora raccontare e ripetere, di settecento e più che erano, soltanto una, sempre e ancora la stessa, intitolata giornalisticamente: “Naufragio di migranti”.

Enormi quantità di possibili libri, multipli di settecento, che ora giacciano sul fondale insieme alle opere essoteriche di Aristotele e alle tragedie perdute di Sofocle. Un’intera splendida biblioteca divenuta tana per pesci, casa per molluschi.

Settecento e più storie rovinate, finite sommariamente in una brutta storia d’appendice dovuta a pessimi scrittori cui, se un po’ di dignità ci rimane, sarà bene d’ora in avanti non pagare più nemmeno un centesimo in diritti d’autore.

Oggi è la giornata mondiale del libro, ma cosa volete che sia mai un libro?

P.S. La splendida foto che abbiamo inserito nell’articolo è opera di Ileana Florescu e fa parte di una serie intitolata “The Submerged Library” che vi consigliamo caldamente di andarvi a vedere sul sito della fotografa.